Boicotta Israele

aprile 20, 2011

Vittorio domani in Italia

Filed under: Pratica, Reazioni — Etichette: , — boicottaisraele @ 2:02 am

I funerali di Vittorio a Gaza

UN FIORE E UNA KEFIAH PER VIK

Arriverà all’aeroporto di Fiumicino mercoledì 20 aprile, intorno alle 19,30, la salma di Vittorio Arrigoni.

Vittorio ha lasciato Gaza, per l’ultima volta, passando attraverso il valico di Rafah e non attraverso Israele, come chiesto dalla mamma e come avrebbe voluto Vik stesso.
Prepariamoci ad accogliere Vittorio Arrigoni con il dovuto affetto verso un pacifista che ha dedicato la sua vita ai diritti del popolo palestinese con l’impegno a rilanciare un imperativo che non dimenticheremo: Restiamo Umani!

APPUNTAMENTO ALLE 19
ALL’AEROPORTO DI FIUMICINO – TERMINAL CARGO CITY

aprile 15, 2011

Lettera a Vittorio Arrigoni

Filed under: Reazioni — boicottaisraele @ 7:12 pm

Se io muoio non piangere per me, fai quello che facevo io e continuerò vivendo in te. (Che Guevara)

Ciao Vik,

Ci siamo scambiati una mail veloce pochissimi giorni fa. Eri sotto le bombe, come sempre, affacciato alla finestra della tua casa che dà sul porto di Gaza. Non l’ho mai vista casa tua, né il porto di Gaza City,  e a dire la verità nemmeno Gaza. Immaginavo tutto con i tuoi occhi. Attraverso i tuoi occhi e i tuoi scritti sentivo le detonazioni degli spari, le esplosioni, le grida e finanche il sapore amaro del sangue. Sentivo anche le risate e le voci dei bambini di cui ti circondavi sempre. Sembravi un gigante rispetto a loro, esili e minuti, sempre sorridenti vicino a te. Anche per questo ti ammiravo da lontano, per l’amore per i bambini e per un popolo che avei fatto tuo.

Ti ammiravo e  ti stimavo perché eri l’ ultimo internazionalista rimasto, ti chiamavano pacifista e  io continuavo a definirti internazionalista, perché incarnavi i principi di abnegazione e sacrificio che devono essere propri di un internazionalista. Io ci credo nell’internazionalismo e io stessa mi considero tale,  ma tu andavi oltre… tu eri il popolo che avevi deciso di difendere, difendevi te stesso insieme al popolo palestinese perché ogni ingiustizia che subivano i tuoi fratelli tu la subivi per primo.

Ci siamo scambiati qualche mail in questi anni, non molte , ma ti ero vicina e il mio pensiero andava spesso al porto di Gaza City, a quella figura che scrutava il mare, al tuo coraggio. Ci siamo scritti quando,  dopo due giornate febbrili tra telefonate e mail (e con il coinvolgimento di tante altre persone) siamo  riusciti a far oscurare i  due siti, uno canadese e uno italiano   dove alcuni pazzi estremisti di destra ti minacciavano di morte. Fu  il mio modo per farti sapere che c’ero, che ti stimavo e che apprezzavo il tuo lavoro, pur non seguendolo quotidianamente. Ho sempre sentito sulla mia pelle le ingiustizie commesse contro gli altri, come diceva il Che, e le minacce di morte contro di te, erano un’ingiustizia che non potevo tollerare. Ti ero, e ti sono riconoscente perché quando nessuno voleva stare in quell’inferno, tu c’eri e i tuoi occhi erano la nostra finestra sul dolore di un popolo intero, erano il testimone contro il  genocidio commesso da Israele. (continua…)

giugno 26, 2010

Amnesty International: “Israele deve porre termine alle demolizioni delle case dei palestinesi”

Filed under: Reazioni — Etichette: — boicottaisraele @ 1:18 pm
16/06/2010
Villaggio Khirbet Tana, 29 aprile 2010: Um Fuad, 76 anni, guarda la sua abitazione distrutta per la seconda volta dopo la demolizione del 2005. © Amnesty International
Amnesty International ha chiesto alle autorità israeliane di porre termine alle demolizioni delle case, evitando che migliaia di palestinesi vivano ogni giorno nel timore di uno sgombero.
Un nuovo documento pubblicato oggi, “La demolizione delle case palestinesi da parte di Israele”, rivela la dimensione della distruzione delle abitazioni e di altre strutture nei Territori palestinesi occupati, in quanto considerate “costruzioni illegali”.
Secondo le Nazioni Unite, nel 2009 oltre 600 palestinesi (più della metà dei quali bambini) sono rimasti senzatetto dopo che le forze israeliane avevano demolito le loro abitazioni.
(continua…)

giugno 3, 2010

«Isolare Tel Aviv» è la parola d’ordine

Filed under: Reazioni — boicottaisraele @ 8:39 pm

di Michelangelo Cocco

Fonte: il manifesto – 1 giugno 2010

Sarà la Sharpeville d’Israele? Il massacro di 72 dimostranti neri nella cittadina sudafricana, il 21 marzo 1960, arrivò in un momento in cui si erano intensificate le proteste contro l’apartheid e ne accelerò il crollo. La strage di pacifisti compiuta ieri in acque internazionali del Mediterraneo giunge in un periodo di grande mobilitazione della società civile contro le politiche di Tel Aviv a Gaza e in tutta la Palestina e può spingere lo Stato ebraico verso l’isolamento. (continua…)

maggio 31, 2010

Boicottare Israele è sempre più necessario e urgente

Filed under: Pratica, Reazioni — boicottaisraele @ 10:09 pm

settembre 14, 2009

Appello agli amici della Palestina italiani e svedesi affinché rifiutino i tentativi Sionisti di intimidazione

Filed under: Reazioni — Etichette: , , — boicottaisraele @ 8:58 am
Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP) ha esortato gli amici ed i sostenitori della Palestina in Italia, in Svezia, in Europa ed in tutto il mondo, a rifiutare i tentativi Sionisti di calpestare la libertà di parola e di stampa e di eliminare il movimento di sostegno alla Palestina. Un portavoce dell’FPLP, in risposta alle dichiarazioni del ministro italiano degli Affari Esteri Franco Frattini, ha affermato che è urgente che gli stati europei ed i popoli a livello internazionale isolino Israele ed investighino pienamente i suoi abusi.
Il portavoce dell’FPLP ha condannato duramente l’intervento di Frattini, che ha affermato che “ci sono limiti alla libertà di stampa” e che ha spinto per espandere ed incrementare le relazioni economiche e politiche tra Israele e l’Europa. Israele ha chiesto che il governo della Svezia condanni un articolo del giornalista svedese Donald Bostrom pubblicato sul giornale Aftonbladet, in cui si parlava dei furti degli organi dai corpi dei Palestinesi assassinati dalle forze di occupazione israeliane.
Il portavoce dell’FPLP ha sostenuto che, piuttosto che confutare la veridicità dell’articolo di Bostrom, il regime sionista ha tentato di inquinare le acque e di creare un agghiacciante precedente che potrebbe mettere a tacere giornalisti ed attivisti per i diritti umani Palestinesi in Svezia ed in tutta Europa. Ha poi aggiunto che è assolutamente inappropriato per un governo “condannare” un articolo pubblicato sulla stampa libera, e ha chiesto che il movimento Sionista metta fine ai tentativi senza fine per silenziare la denuncia delle sue ripetute violazioni dei diritti umani e nazionali palestinesi.
Ha affermato che l’occupazione dello stato Sionista è illegittima e costruita interamente su un progetto razzista basato sull’espropriazione dei Palestinesi e sul furto della terra Palestinese. Al momento continua l’occupazione militare, l’imprigionamento di massa dei Palestinesi, la costruzione di insediamenti sulla terra rubata, la sionizzazione di Gerusalemme, la repressione sistematica dei Palestinesi nei territori occupati nel 1948, la negazione del diritto al ritorno per oltre 7 milioni di rifugiati Palestinesi, l’assedio e la continua aggressione contro il nostro popolo a Gaza, a soli pochi mesi dai devastanti massacri perpetrati contro i Palestinesi a Gaza, che hanno prodotto shock ed orrore in tutto il mondo.
Ha poi aggiunto che qualsiasi tentativo di spostare l’attenzione dai crimini israeliani o etichettare le investigazioni su di essi come “antisemitismo” non è altro che un tentativo di distrarre dal problema reale – per l’appunto i crimini dello stato di occupazione per cui Israele dovrebbe essere messo sotto processo. L’Unione Europea dovrebbe impegnarsi nelle sanzioni e nell’isolamento di Israele, anziché far proprie le preoccupazioni dell’occupante.
Il portavoce dell’FPLP ha dichiarato che la richiesta di Frattini affinché la Svezia “dimostri la propria posizione contro l’antisemitismo” è assurda e, ancora una volta, lavora in concerto con le forze occupanti per spostare l’attenzione dai crimini quotidiani razzisti del Sionismo. L’opposizione allo stato israeliano, razzista e criminale, non ha nulla a che vedere con gli Ebrei, l’Ebraismo, o con pregiudizi o odi contro di essi; al contrario, Israele stesso è uno stato razzista, basato sul Sionismo, un’ideologia razzista che sostiene il furto della terra Palestinese ed Araba nonché la pulizia etnica dei Palestinesi e degli Arabi con l’obiettivo di creare il cosiddetto “stato ebraico” sulla terra arabo-palestinese!
Il portavoce dell’FPLP ha sottolineato che il Fronte sta facendo appello a tutti gli amici della Palestina in Italia, in Svezia ed in tutta Europa affinché rifiutino le richieste Sioniste di mettere il bavaglio ai giornalisti e di impedire investigazioni sui crimini israeliani e affinché rifiutino in modo perentorio tutti i politici che tentano di giustificare questi crimini. Inoltre, esso fa appello affinché l’Unione Europea applichi il boicottaggio e le sanzioni contro Israele, i suoi prodotti e le sue istituzioni a causa della sua natura razzista e delle sue violazioni dei diritti umani e nazionali dei Palestinesi.
Il portavoce dell’FPLP ha concluso esprimendo la sua solidarietà al giornalista svedese, Donald Bostrom, al giornale Aftonbladet ed a tutte le forze e le istituzioni che nel mondo spingono per un’indagine completa, per la denuncia e per l’incriminazione per crimini di guerra dello stato Sionista.
(13 settembre 2009)
Tratto da: http://www.pflp.ps/english/
Traduzione a cura del Collettivo Autorganizzato Universitario – Napoli
coll.autorg.universitario@gmail.com – http://cau.noblogs.org
Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP)

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP) ha esortato gli amici ed i sostenitori della Palestina in Italia, in Svezia, in Europa ed in tutto il mondo, a rifiutare i tentativi Sionisti di calpestare la libertà di parola e di stampa e di eliminare il movimento di sostegno alla Palestina. Un portavoce dell’FPLP, in risposta alle dichiarazioni del ministro italiano degli Affari Esteri Franco Frattini, ha affermato che è urgente che gli stati europei ed i popoli a livello internazionale isolino Israele ed investighino pienamente i suoi abusi.

(continua…)

aprile 10, 2009

GAZA : rapporto dei medici, diritti umani violati da Israele

Filed under: Reazioni — boicottaisraele @ 9:37 am

( Fonte: Swissinfo) L’Ong israeliana Medici per i Diritti Umani (Phr) e la Società Palestinese di Soccorso Medico (Pmrs) hanno chiesto la costituzione di una commissione di inchiesta internazionale e l’eventuale incriminazione dei responsabili politici e militari israeliani

(continua…)

gennaio 24, 2009

Fuori i fascisti dalle lotte di liberazione

Filed under: Reazioni — boicottaisraele @ 4:01 pm

Ancora una volta la feccia fascista si è posta prontamente al servizio delle potenze coloniali e imperialiste.

Non appena i movimenti pacifisti di tutto il mondo hanno lanciato la battaglia per il boicottaggio ai prodotti israeliani per fermare le bombe e i massacri della popolazione palestinese, ecco che questi lacchè si danno un gran da fare per dare credibilità al più strampalato e ottuso dei pregiudizi, quello che vorrebbe etichettare come antisemita chiunque critichi il colonialismo israeliano.

Ma il gioco non riesce! I fascisti, loro che sono razzisti, xenofobi, antisemiti e classisti, loro stanno in buona compagnia con i massacratori, gli oppressori e gli sfruttatori di ogni tempo e di ogni luogo. E su questa vicenda non crediamo ci sia da sprecare altre parole.

Vogliamo però ribadire che il boicottaggio è una nobile azione! Favorisce la partecipazione diretta alla lotta, produce forme di autorganizzazione nei quartieri e nei posti di lavoro, poiché questo è il solo modo di praticare realmente un boicottaggio che raggiunga risultati concreti. (continua…)

Condanniamo ogni azione fascista e antisemita commessa nel nome del boicottaggio

Filed under: Reazioni — boicottaisraele @ 1:26 pm

antisemitismo

da www.annalisamelandri.it

Sta prendendo sempre più piede in questi giorni in Italia la campagna di boicottaggio dei prodotti israeliani che anche da questo sito è attivamente appoggiata e promossa.

Non stupisce pertanto il fatto che i fascisti, come già avvenuto in passato in altre occasioni, si pongano al servizio dei poteri forti e delle potenze imperialiste cercando di inquinarla, confondendola con azioni razziste e antisemite con il solo scopo di creare confusione e gettare discredito su questo movimento spontaneo e pacifista che sta prendendo sempre più piede e che si avvale dell’entusiasmo e dalla voglia di partecipazione di migliaia di giovani desiderosi di contribuire in prima persona al raggiungimento della pace e della dignità del popolo palestinese.

Il boicottaggio dei prodotti provenienti da Israele che si sta cercando di portare avanti anche coinvolgendo i sindacati presenti nelle grandi aziende di distribuzione commerciale o nei porti, pratica pacifista e non violenta che in passato ha sancito la fine del regime dell’apartheid in Sud Africa, nulla ha a che vedere con l’azione fascista e chiaramente antisemita del boicottaggio dei negozi della comunità ebraica romana e con azioni criminali e chiaramente razziste contro di essa che condanniamo fermamente.

Israele:chi boicotta è un traditore

Filed under: Reazioni, Teoria — Etichette: , , , — boicottaisraele @ 12:30 am
Ilan Pappe
Ilan Pappe

Intervista a Pappe: non sono un traditore

Ayelet Negev (Ynetnews.com)

Tradotto da Carlos Sanchis e rivisto da Caty R. – Traduzione per Senzasoste di Andrea Grillo

La scorsa estate la famiglia Pappe ha imballato le sue cose, ha affittato la sua spaziosa casa in Israele e si è trasferita in Gran Bretagna. Dal momento in cui è stato reso pubblico il suo appoggio a un boicottaggio accademico alle università israeliane, lo storico Ilan Pappe, 54 anni, ha avuto la sensazione di essere il nemico pubblico numero uno. Pappe dice che ha ricevuto minacce di morte per telefono quasi tutti i giorni.

Non è che il fatto di lanciare un appello a un boicottaggio accademico a Israele ha scatenato l’opinione pubblica contro di Lei?

«Ho appoggiato il boicottaggio perché credo che senza pressione Israele non metterà fine all’occupazione. Anche prima di questo periodo ero arrivato alla conclusione che il processo di pace provoca un irrigidimento progressivo di Israele. Quando nel 2003 varie organizzazioni internazionali mi avvicinarono e mi chiesero se avrei appoggiato il boicottaggio risposi positivamente. (continua…)

Tema: Silver is the New Black. Blog su WordPress.com.

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