12 dicembre 1970 – A Genova, i portuali decidono il boicottaggio delle navi spagnole per solidarizzare con gli imputati di Burgos, cominciando dal transatlantico ‘Cabo San Vicente’. Per le navi da trasporto non si effettua lo scarico delle merci e quelle passeggeri non possono effettuare lo scalo. A Burgos in Spagna il 3 dicembre si era aperto, presso il Consiglio militare, il processo contro 16 separatisti baschi, fra i quali 3 donne e 2 sacerdoti, per la uccisione di Meriton Manzanas, capo della polizia di San Sebastian avvenuto il 2 agosto 1968.
settembre 25, 2009
Il BOICOTTAGGIO ha una storia gloriosa di battaglie di civiltà. Rilanciamolo contro Israele
gennaio 28, 2009
Boicottaggio, la parola e la storia
Il BOICOTTAGGIO è una forma antica di non collaborazione. Consiste nel non acquisto, da parte di gruppi di persone, di prodotti la cui produzione si ritiene responsabile di sfruttamento e di morte, o anche per criticare concretamente le scelte di un governo responsabile di crimini. È stata usata anche nella seconda guerra mondiale in particolare contro le produzioni della Germania nazista.
Il termine “boicottaggio” viene dal nome di Charles Cunnigham Boycott, (continua…)
gennaio 25, 2009
Boicottaggio Olimpiadi 21° edizione di Montreal 1976.
Un episodio di NOBILE boicottaggio. Olimpiadi: 21° edizione di Montreal 1976.
Nei mesi precedenti l’apertura dei giochi la nazionale di Rugby della Nuova Zelanda, gli All Blacks, aveva fatto una tourneè in Sudafrica, bandito dal movimento olimpico nel 1964 per la politica di segregazione razziale, l’apartheid.
Tanzania e Congo chiesero ufficialmente al Comitato Olimpico Internazionale l’esclusione della squadra neozelandese ma il CIO non prese provvedimenti giustificandosi con la mancata giurisdizione sul mondo del Rugby.
A quella risposta ventisei paesi africani non si presentarono alla Cerimonia di Apertura e a questi se ne aggiunsero altri nei primi giorni delle Olimpiadi fino ad un totale di 33 paesi e circa 300 atleti; solo il Senegal e la Costa d’Avorio rappresentarono l’Africa centrale e meridionale a Montreal.
Nel ripartire da Montreal gli atleti dissero davanti alle telecamere del mondo: “per noi contano più i principi umani che alcune medaglie d’oro”.
Le proteste dei paesi africani nei confronti della Nuova Zelanda rientrarono molti mesi dopo, mentre l’esclusione del Sudafrica da tutti i tornei internazionali e da tutte le gare internazionali diventò pressoché totale grazie al rifiuto degli stessi atleti pressati fortemente dalle tifoserie (allora nobili aggregati…). Il boicottaggio sconfisse l’Apartheid del Sudafrica nel 1990 e il paese fu riammesso nel Movimento Olimpico a partire dal 1992.
Sapranno le generazioni attuali esprimere pari dignità?
